AL VIA THE WHITE APPOINTMENT 2021
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AL VIA THE WHITE APPOINTMENT 2021

AL VIA THE WHITE APPOINTMENT 2021

E' iniziato stamattina, venerdì 25 settembre 2020, The White Appointment, l'appuntamento tanto atteso con la moda sposa. Giuseppe Papini, Peter Langner, Revenge Atelier e Tosca Spose si sono uniti per organizzare insieme questo evento unico ed esclusivo in cui presentare le loro nuove collezioni 2021.

Alla presenza dell'imponente affresco di Bernardino Ferrari si respira un'atmosfera un po' “boutique '40-'50”: il calore di un “salotto” ben arredato – si devono ad Angelo Lorenzi gli eleganti allestimenti – in cui accomodarsi su una poltroncina con un caffè, mentre si ammirano le modelle passare e si ascoltano gli stilisti che illustrano le loro creazioni.
The White Appointment si presenta come un modo più intimo e coinvolgente di vivere la Moda Sposa, un momento che regala la possibilità di parlare con chi crea gli abiti, di porre domande, di toccare i tessuti, di lasciarsi circondare dalla bellezza.
Ognuno degli stilisti occupa con le sue creazioni uno dei quattro angoli della Sala degli Affreschi, mentre al centro corre una lunga passerella verde su cui le modelle sfilano e si fermano tra gli ospiti, per lasciar loro ammirare ogni capo.

Giuseppe Papini propone dodici nuovi abiti, dove si riconosce il dettaglio scultoreo che è un po' la sua firma. Per il 2021 il magnolia di seta prende il posto del mikado, per permettere alla sposa di indossare un abito più leggero, ma al tempo stesso sempre strutturato.
Novità introdotta quest'anno dalla Maison è una linea che sarà venduta senza marchio agli atelier: si tratta di una mini collezione di gonne, bustini, bluse, boleri ecc., che potranno essere accostati in modi differenti, per creare combinazioni originali e personalizzate per ogni sposa.
Della linea classica Giuseppe Papini ci sono particolarmente piaciuti due modelli per il loro carattere e l'originalità: un abito corto in pizzo floreale con petali a rilievo e uno lungo, ampio, in organza satinata plissettata a mano che ci ha ricordato, nel movimento e nelle pieghe, la delicatezza dei mille petali di una dalia bianca.

Peter Langner ci ha, invece, incantati con un abito in carta. Sì, avete capito bene: in carta! Cucito dallo stilista in persona durante il lockdown, questo vestito è realizzato con il nastro di carta da imballaggio bianco. Un piccolo gioiello che riunisce in sé un po' tutto Langner: la silhouette molto femminile delle sue creazioni, la fluidità elegante del movimento e la ricerca di tessuti e materiali innovativi. Non mancano, ovviamente, in questa presentazione i tessuti più preziosi, arricchiti con pizzi e ricami delicati, che evocano quasi le trame dei cristalli di ghiaccio.
Tema della collezione 2021 dello stilista tedesco – che, però, è ormai un assoluto protagonista del Made in Italy – è il puzzle, la composizione di più pezzi. Cappe, boleri, cinture ricamate, body in pizzo e sopragonne impreziosiscono e trasformano di volta in volta gli abiti, dando la possibilità alla sposa di aggiungerli o toglierli per ottenere il look che più la rispecchia.

Revenge Atelier fa parte di La Sposa Group, prestigiosa azienda retail di Brescia, che quest'anno festeggia i 50 anni dalla fondazione e che, per celebrare l'importante anniversario, firma per la prima volta una collezione propria. Disegnati internamente e prodotti dai laboratori di Giuseppe Papini, gli abiti presentati da Revenge Atelier sono un omaggio agli anni ''40 e '50, così come lo è da sempre la filosofia del Gruppo: la futura sposa che si rivolge alle loro boutique viene ricevuta su appuntamento per una giornata a lei dedicata. Qui prova i capi delle diverse capsule collection presenti, ne comprende la vestibilità e la possibilità di esaltare attraverso di essi i propri punti di forza. L'abito è, come ci racconta Fabrizio Filippini Inzoli, un punto di partenza e non di arrivo: l'idea è quella di far indossare alla sposa un modello già esistente, perché da lì possa farsi un'idea del risultato finale, che verrà poi ottenuto dalla “decostruzione” del vestito, alterando uno scollo, cambiando un pizzo, modificando un dettaglio del bustino, scegliendo un tessuto differente. Questo modo di procedere consente all'Atelier di creare l'abito perfetto per ogni singola sposa e permette a quest'ultima di rivendicare il proprio diritto all'unicità e alla bellezza (da qui il nome Revenge).

E arriviamo infine (in ordine alfabetico) a Tosca Spose, che ci mostra i diciotto capi della nuova collezione dove il pizzo fa da padrone. Trasparenze, sovrapposizioni di diversi tipi di pizzo, maggiore fluidità rispetto al passato, queste sono le caratteristiche delle nuove creazioni di Elisabetta Garuffi. Quale elemento decorativo troviamo ancora la rosa, ma più piccola che nel passato e appiattita contro il cady di seta, quasi a creare un “disegno a rilievo” sull'abito. Sono gli anni '50 che ritornano, anche se rivisti e resi più moderni.
Chiedo alla stilista quale sia per lei l'abito di punta e, sebbene sia sempre difficile, per chi crea, dare delle preferenze, Elisabetta mi mostra uno splendido abito scivolato in cady, con originali asimmetrie sul corpino e una fluidità di movimento degna dell'incedere di una principessa.
Sulle modelle sono da notare anche le mascherine-gioiello disegnate da Elisabetta, la quale durante il lockdown ha creato il brand Ti Conosco Maskerina, per permetterci di essere eleganti in ogni occasione, anche in questo momento storico particolare.