ALESSANDRA PIROLA BAIETTA
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ALESSANDRA PIROLA BAIETTA

ALESSANDRA PIROLA BAIETTA

Alessandra Pirola Baietta

Ad aprile 2020 abbiamo avuto il piacere di cominciare una serie di interviste in diretta Instagram con diversi protagonisti del settore matrimoni.

Uno dei nostri primi ospiti è stata la wedding planner lombarda Alessandra Pirola Baietta.
Il suo curriculum è di tutto rispetto, nonostante la giovane età, ed è giusto menzionarlo: dopo la laurea in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa, Alessandra si è avvicinata al settore eventi, principalmente a quello legato al mondo della moda.

La svolta è avvenuta quando è entrata a fare parte del team di un noto chef italiano per l'organizzazione di un importante matrimonio a Porto Rotondo.

Mentre ce lo racconta, ricorda ancora le sensazioni di emozione e adrenalina... insomma di amore a prima vista per questo lavoro!
Da quel momento ha iniziato a seguire una serie di corsi di formazione e nel 2009 è cominciato il suo percorso di Wedding Planner, come assistente prima e come professionista strutturata e indipendente poi. Con oltre 10 anni di esperienza alle spalle, Alessandra si dedica all’organizzazione di matrimoni certa dell’idea che una buona regia e un’ottima sinergia tra i fornitori coinvolti siano la chiave per la buona riuscita di un evento.
E proprio riferendoci ai fornitori, le abbiamo rivolto la prima domanda:
 

C&C:  quali sono i criteri da tener presente nella scelta dei propri fornitori?

APB: Sicuramente guardando attentamente siti e pagine Instagram si possono fare molte valutazioni; ritengo necessario inviare almeno una mail per richiedere informazioni o, ancora meglio, fare un incontro conoscitivo per avere un'idea sia dei servizi, che soprattutto della persona che li sta proponendo.


C&C: ci elenchi tre “dos” e tre “don'ts” per il ricevimento perfetto?

APB:
DOs

Fiori di stagione.

Candele che creano atmosfera, anche per i matrimoni diurni.

Cura estrema della tavola, della mise en place, del servizio e di ciascuna portata. Sono i dettagli a fare la differenza....

 

DON’Ts

Non lasciare un solo menù per tavolo, ma predisporre invece un menù per ciascun invitato.

No a ricevimenti eccessivamente lunghi e con molte portate.

No alla musica senza una scelta accurata dei tempi e dei momenti.


C&C: ci indichi, invece, tre “dos” e tre “don'ts” rivolti agli invitati?
APB:

DOs

Curare l’aspetto, senza eccedere con abiti succinti e non idonei ad una cerimonia.

Scrivere un biglietto di auguri personalizzato agli sposi.

Condividere con gioia ogni istante e godersi il momento insieme agli sposi, che custodiranno così preziosi ricordi.

 

DON'Ts

No all'uso eccessivo del cellulare, per riprese e foto dell’evento.

No ai discorsi imbarazzanti.

No alle lamentele e alle critiche: non dimenticate che gli sposi ce l’hanno messa tutta per organizzare questo giorno!


C&C: Ultimamente si parla di destagionalizzare i matrimoni, slegandoli dall'idea “matrimonio = primavera/estate”. Cosa ne pensi in particolare del matrimonio invernale?
APB:  Adoro i matrimoni invernali, la luce cristallina delle giornate più fredde, che però riescono a trasmettere tutto il calore speciale di questo evento indimenticabile.

Il freddo non risulta essere un problema perché si parte già preparati, dandolo già per scontato e organizzando tutti di conseguenza. Solitamente, anzi, è proprio il freddo a permettere un tocco di eleganza in più, grazie a una serie di accessori e soprabiti studiati per l'occasione.

Non dimentichiamo anche che i matrimoni invernali sono festeggiati in spazi interni ben definiti e questo garantisce una partecipazione generale certa e calorosa.


C&C: Come cambieranno i ricevimenti dopo il covid-19?

APB:  Credo che andremo incontro ad un cambiamento che mi auguro, però, non essere radicale.

Negli ultimi 15 anni ci siamo evoluti molto nei ricevimenti, considerando le meravigliose ville d’epoca, i grandi giardini e le bellissime tenute delle location in cui organizzare eventi a 360 gradi.

Il mio timore è che si possa tornare indietro, che prevalga la necessità di effettuare dei tagli e che questo faccia escludere una serie di elementi che rendono magico e unico un matrimonio. Mi auguro, quindi, una ripresa che ci possa portare ancora a godere delle bellezze naturalistiche e architettoniche che abbiamo nel nostro Paese e che queste si riconfermino nel loro ruolo di scenari da favola.

Vistita il sito di Alessandra Pirola Baietta 

https://www.alessandrapirola.it