LA RICETTA DI SERENA
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LA RICETTA DI SERENA

LA RICETTA DI SERENA

Non capita a tutte le sposine di suggerire le ricette allo chef del proprio pranzo nuziale. Ma Serena decisamente non è un tipo comune, né lo è il suo matrimonio: lei e Francesco, lo sposo, sono vegani e hanno fatto la coraggiosa scelta - non del tutto condivisa dagli invitati - di adottare un menu completamente vegano, etico, stagionale e a km 0. Claudio Chieppi di Manicaretti, accettata la sfida, prepara, grazie ai consigli di Serena, un banchetto d’eccezione. Con grande sorpresa degli scettici, che ritengono che i vegani mangino “solo erba”, ogni portata è deliziosa e varia e il pranzo si rivela un successo. Degni di nota sono i due originali sorbetti (pomodoro e cetriolini baby - limone e basilico) e soprattutto la torta, un trionfo di panna (rigorosamente vegetale) e fragole su un soffice pan di Spagna vegano.

Le scelte etiche e consapevoli di Serena e Francesco non si limitano, comunque, al cibo: Serena, infatti, lascia qualche anno fa gli studi di veterinaria, perché non condivide le idee sui cosiddetti “allevamenti benessere animale” e si iscrive ad APIDA (Associazione per i Diritti Animali), dove frequenta conferenze e corsi di cucina vegana - ecco dove ha imparato a cucinare tanti gustosi piatti! - abbracciando totalmente la filosofia e lo stile di vita vegan. Nel frattempo diventa operatrice presso la Cooperativa Il Balzo, dove lavora in qualità di socio-educatrice per aiutare quei ragazzi che, a causa di gravi disturbi, hanno bisogno di vivere in comunità, per ricevere cure adeguate e assistenza costante. Francesco, che ha un’azienda informatica, viene coinvolto da Serena e si interessa, così, alla causa degli ospiti del centro e delle loro famiglie, diventando presidente dell’associazione che ne tutela i diritti e che sostiene la cooperativa.

Ovviamente i ragazzi della comunità vengono invitati a festeggiare con gli sposi e li raggiungono per una fetta di torta e una serie di danze sfrenate. Serena a questo punto già indossa il secondo abito, elegante ma più pratico per ballare, anch’esso realizzato, come il primo, dalle mani abili di sua suocera. Le vivaci composizioni floreali, che tanto ricordano i quadri impressionisti, sono, invece, opera della madre di Serena.

C’è colore, allegria; ci sono una sposa radiosa ed uno sposo raggiante, perché finalmente è riuscito a coronare il suo sogno: infatti, contrariamente ai luoghi comuni - ma ormai si è capito che qui ci sono ben pochi cliché - è Francesco quello che ha insistito per sposarsi, fin dall’inizio della relazione, mosso dall’entusiasmo e dalla propria anima romantica. Serena, più pratica, ha voluto aspettare, perché la decisione doveva essere ponderata e consapevole. Giustamente, certi impegni non si prendono a cuor leggero... ma, fortunatamente per Francesco, la sua caparbietà ha vinto sul pragmatismo di Serena.

Siamo, dunque, al lieto fine e chiediamo a Serena se è contenta e convinta di tutte le sue scelte. Con stupore scopriamo che, in realtà, un piccolo rimpianto c’è: la parmigiana di melanzane! “Purtroppo non esiste una versione vegana in grado di competere con quel piatto delizioso, ma tant’è”. Serena ripensa ai suoi amici animali e si dichiara assolutamente felice così e guardando i suoi occhi sorridere non fatichiamo a crederle.