MATRIMONIO ALL’ITALIANA
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MATRIMONIO ALL’ITALIANA

MATRIMONIO ALL’ITALIANA

MATRIMONIO ALL’ITALIANA

Italia, terra di infinite bellezze paesaggistiche e architettoniche, meta ambita da tanti turisti che ogni anno arrivano a visitare il Belpaese; questa Italia, con le sue città d’arte, i borghi antichi, i tesori culinari, è da qualche tempo anche il luogo scelto da tanti stranieri per celebrare le proprie nozze.

Da dati Istat, riportati a marzo 2017 su Il Sole 24 Ore, emergono diversi numeri interessanti. Dal 2013 al 2015 (gli ultimi dati disponibili risalgono a tale data) assistiamo ad un progressivo incremento dei matrimoni di stranieri: 4’728 coppie nel 2013, 6’724 nel 2014 fino ad arrivare a 7’043 nel 2015, con un indotto complessivo per l’economia di 380 milioni di euro e una spesa media per singolo matrimonio di circa 54’000 euro.

Con oltre 350’000 turisti (circa l‘8% del turismo globale in Italia) l’anno che visitano la nostra penisola per matrimoni, anniversari o per la luna di miele, l’Italia si attesta al primo posto del “wedding tourism” secondo i dati di JFC Tourism & Management e Federturismo.

Tornando ai matrimoni, gli sposi provengono perlopiù da Regno Unito (26,4%) e Stati Uniti (20,7%), seguiti a distanza da Australia (8,4%), Irlanda (5,4%), Germania (4,9%), Canada (4,6%), Russia (3,3%), Francia (3%), Brasile (2,4%), e Svizzera (1,9%). I riti scelti sono divisi quasi equamente tra religioso (34,4%), civile (33,0%) e simbolico (32,6%).

La meta preferita, come immaginabile, è la Toscana, con le sue città d’arte e la pittoresca campagna, seguita da Lombardia, Campania, Veneto e Lazio. In grandissima ascesa si segnala la Puglia, recentemente scelta per diversi matrimoni VIP, come quello multimilionario (400 invitati ed un budget stimato di 25 milioni di euro) celebrato il 31 agosto tra Renée Sutton e Eliot Cohen.

In generale gli sposi stranieri (circa il 56%) sembrano preferire le città di medie o piccole dimensioni, come ad esempio Matera (divenuta ultimamente molto popolare grazie al cinema), Capri, Noto, Montefalco; secondo una ricerca riportata da Adnkronos e condotta da operatori del settore, i fattori determinanti sono la possibilità di contenere i costi, il minor caos rispetto alle grandi città d’arte che, a causa della loro fama, sono ritenute un po’ più scontate e meno originali.

Che si tratti di città o di piccoli borghi, la scelta della location rivela un comune denominatore: il lusso.  Secondo JFC chi vuole un “matrimonio all’italiana” opta quasi sempre per hotel di lusso (30%) o relais esclusivi (29,6%); seguono ville (19,3%), castelli e fortezze (14,8%), agriturismi (11,1%) e palazzi storici (9,6%).

I motivi che spingono le coppie straniere a scegliere l’Italia sono molteplici: innanzi tutto la sua storia e le bellezze artistiche e culturali, seguite poi da quell’aura di romanticismo che gli stranieri associano al Belpaese. Molte coppie sono spinte dal desiderio di creare - per se stessi e per gli invitati - un ricordo gradevole e scenografico delle loro nozze, grazie agli incredibili paesaggi della nostra Penisola e agli inimitabili e apprezzatissimi prodotti enogastronomici italiani; altre ancora scelgono la loro meta per un desiderio di imitazione, influenzate dai tanti personaggi noti che hanno deciso di celebrare il proprio matrimonio in Italia. Non va poi trascurato un fattore socio-demografico determinante: molte, infatti, sono oggi le coppie miste, o gli Italiani che vivono all’estero e che scelgono di tornare in Italia per sposarsi e festeggiare accanto a parenti e amici.

Come sempre esiste il rovescio della medaglia ed emergono, dalle varie interviste e ricerche, anche gli aspetti che gli stranieri non amano: le difficoltà principali riguardano spesso la mancanza di un’organizzazione convenientemente strutturata e la difficoltà di comunicazione, derivante dalla scarsa conoscenza delle altre lingue da parte degli italiani. Le coppie che decidono di sposarsi da noi dispongono solitamente di budget ingenti e per questo richiedono maggiori garanzie, contratti chiari e dettagliati e precisione (aspetti questi che gli stranieri non ravvisano in noi Italiani, che siamo considerati fantasiosi e creativi, ma poco pragmatici e concreti); per questo motivo tendono a rivolgersi a wedding planner specializzati, che sappiano coniugare alti standard qualitativi, precisione, puntualità e la giusta dose di personalizzazione.

 

Parliamo di tutto questo e di altri aspetti ancora con Elisa Prati e Pascale Ferragne, le due wedding planner fondatrici di Prestige, agenzia specializzata in matrimoni di lusso.  Membri della WIP (Wedding Italian Professionals Association), si sono formate entrambe presso importanti centri internazionali di organizzazione d’eventi e matrimoni e da 5 anni si dedicano principalmente alle coppie straniere che decidono di sposarsi in Italia.

Pascale ed Elisa confermano le tendenze riportate dagli studi sopracitati e ci spiegano cosa significhi concretamente lavorare con questo tipo di sposi  I contatti arrivano soprattutto tramite la rete, Instagram e portali specializzati in primis, ma anche attraverso agenzie internazionali che si occupano di eventi. I preventivi, con la minuziosa spiegazione di ogni voce, vengono di volta in volta personalizzati tenendo conto della nazionalità e della cultura della coppia e riguardano il servizio di consulenza e gestione dell’evento da parte delle due professioniste e un’indicazione di fasce di prezzo per i possibili “pacchetti”. Una volta approvato il preventivo e conferito il mandato a Prestige, viene affrontata la scelta della location e dei vari servizi desiderati, che possono essere svariati: fotografia, musica, fiori, make up, auto, celebranti, visite guidate per invitati e sposi, fuochi d’artificio, prenotazioni alberghiere, transfer e molto altro ancora.

La particolarità di questi matrimoni è che si tratta in genere di eventi con un numero contenuto di invitati (mediamente 40-50 persone, con l’eccezione dei matrimoni indiani dove si arriva spesso a 300 presenze), ma che si svolgono in più giorni e devono quindi prevedere diversi tipi di intrattenimento per gli ospiti. Generalmente viene organizzata una cena la sera prima delle nozze ed un brunch il giorno seguente, ma non mancano i casi di festeggiamenti più lunghi, con gite, degustazioni guidate e tour di cantine, feste in spiaggia e mini corsi di cucina.

Lo straniero, ci raccontano Elisa e Pascale, è molto attento a due aspetti: il cibo, di altissima qualità e costituito principalmente da prodotti locali, e il luogo, inteso come insieme di paesaggio, storia e cultura. Il suo desiderio è incantare e lasciare un ricordo indelebile e sono questi due fattori a rendere possibile l’impresa e a fare dell’Italia indubbiamente una meta ambita e privilegiata.

A proposito di enogastronomia, viene data molta importanza alla possibilità di degustare diverse specialità e per questo il momento dell’aperitivo assume il ruolo di protagonista, grazie alla grande varietà di assaggi che la nostra cucina può offrire.

Chiediamo, infine, alle due wedding planner di descriverci l’evento più bello a cui hanno lavorato quest’anno e così scopriamo un’altra tendenza del momento, soprattutto tra gli stranieri: il rinnovo delle promesse in occasione del decimo anniversario di matrimonio.  L’estate scorsa dunque Elisa e Pascale si sono occupate di una festa durata tre giorni, con cerimonia religiosa ortodossa, ricevimento a Villa Balbianello sul Lago di Como e arrivo dello “sposo” in smoking a bordo di uno Zodiac - sulle note del tema di James Bond - e tre cambi d’abito della “sposa”, fuochi d’artificio, gite in battello e picnic sulla spiaggia.

Indubbiamente un modo grandioso per confermare al rispettivo coniuge il proprio amore, la propria determinazione e il proprio impegno.