QUANDO IL VINO SPOSA L'ARTE
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QUANDO IL VINO SPOSA L'ARTE

QUANDO IL VINO SPOSA L'ARTE

In Click E Chic, si sa, amiamo la fotografia.

Ma soprattutto in Click E Chic amiamo l’Arte. Arte intesa in ogni sua forma, sia che si tratti di poesia o musica, di scultura o pittura... o di una pietanza o un vino nati da dedizione e ricerca e capaci di elevare i nostri sensi al punto da poter essere considerati, in un certo senso, un’opera d’arte.

Se poi un tale vino si veste di un’etichetta appositamente disegnata da un grande artista internazionale, ecco che ci troviamo davanti ad un connubio davvero speciale.

Per questo siamo onorati di essere stati invitati dalla Visconti 43 del Gruppo Meregalli nell’incantevole Villa Cora a Firenze per la presentazione della XXXV Etichetta Artistica del Casanuova di Nittardi 2015 Vigna Doghessa Chianti Classico.

Questa azienda vitivinicola che sorge nel cuore del Chianti, sulle colline al confine tra Firenze e Siena, ha una storia che non può non appassionarci: originariamente la Tenuta di Nittardi era una torretta fortificata, nota come “nectar dei” (da cui deriva il nome) fin dal XII secolo; nel XVI secolo essa divenne proprietà di Michelangelo Buonarroti, che decise di omaggiare Papa Giulio II di alcune bottiglie di vino di Nittardi mentre era a Roma a dipingere la Sistina. L’aneddoto narra che l’artista scrisse al nipote Lionardo per farsi inviare il prezioso nettare, dichiarando di preferire egli stesso due botti di vino ad otto camicie.

A secoli di distanza, il binomio arte e vino continua a caratterizzare la vita della Tenuta. Condotta dal 1982 da Peter Femfert e dalla moglie Stefania Canali, affiancati dal figlio Leon dal 2013, l’azienda fa realizzare ogni anno ad un celebre artista due quadri originali che diventano rispettivamente l’etichetta e la carta seta con cui viene avvolta la bottiglia del Casanuova di Nittardi.

Negli anni si sono succeduti nomi illustri quali Yoko Ono, Dario Fo, Hundertwasser, Corneille, A.R. Penck, Guenter Grass, Karl Otto Götz, Igor Mitoraj mentre l’onore di realizzare la XXXV etichetta è toccato a Joe Tilson, pittore, scultore e stampatore, esponente di spicco della British pop art.

Durante il pranzo di presentazione la nostra ospite Stefania Canali ci racconta di questo prolifico artista che ha eletto l’Italia a sua nuova casa - nella fattispecie Venezia, città natale della stessa Canali -, che a 89 anni è ancora attivo nel suo atelier, che viaggia unicamente in treno e che facilmente si può incontrare per le calli veneziane. Accanto a lei ammiriamo da un lato i grappoli d’uva e dall’altro il motivo geometrico ispirato ai pavimenti dei palazzi veneziani, entrambi di Tilson. La signora passa poi a raccontare delle sculture presenti nel parco della Tenuta Nittardi e ad illustrare, infine, gli altri quadri esposti in sala, opera di Hundertwasser (etichetta 1989), Mitoraj (1997) e Hsiao Chin (2014).

E’, invece, Leon a parlarci dei vini selezionati per la degustazione odierna e a presentarci il protagonista della giornata, il Casanuova di Nittardi 2015 Vigna Doghessa, “vestito” della vivace etichetta di Tilson. Ad accompagnare i piatti selezionati e preparati dallo chef Alessandro Liberatore sono, dunque: il Belcanto Chianti Classico 2015 (recentemente insignito dei Tre Bicchieri Gambero Rosso), il Casanuova di Nittardi 2015, il Nectar Dei IGT 2013 (effettivamente divino, oltre che elegantissimo nella sua sofisticata etichetta che riproduce un cielo stellato) e il Nittardi Riserva Chianti Classico 1997.

Al termine di questa bellissima giornata riceviamo da Giorgio Conte, il direttore commerciale, un gradito cadeaux di commiato: una preziosa bottiglia di Casanuova di Nittardi, nonchè il catalogo della recente mostra “Postcards from Venice” di Tilson.

Con Daniela Sala (ufficio stampa della Giuseppe Meregalli), Sarah Neri (Visconti 43, Gruppo Meregalli) e le favolose food blogger Anna Fracassi (L’ennesimo blog in cucina) e Vatinee Suvimol (A Thai Pianist e iFood) affrontiamo il viaggio di ritorno verso la piovosa Milano, portando con noi un ultimo regalo: il ricordo dello splendido sole di Firenze, che ha illuminato per noi questa giornata di arte e sapore.

 

L'anima del vino

Dentro le bottiglie cantava una sera l'anima del vino:

 Uomo, caro diseredato, eccoti un canto pieno

di luce e di fraternità da questa prigione

di vetro e da sotto le vermiglie ceralacche!

So quanta pena, quanto sudore e quanto sole

cocente servono, sulla collina ardente,

per mettermi al mondo e donarmi l'anima;

ma non sarò ingrato nè malefico,

perchè sento una gioia immensa quando scendo

giù per la gola d'un uomo affranto di fatica,

e il suo caldo petto è una dolce tomba

dove sto meglio che nelle mie fredde cantine.

Senti come echeggiano i ritornelli delle domeniche?

Senti come bisbiglia la speranza nel mio seno palpitante?

Vedrai come mi esalterai e sarai contento

coi gomiti sul tavolo e le maniche rimboccate!

Come accenderò lo sguardo della tua donna rapita!

Come ridarò a tuo figlio la sua forza e i suoi colori!

Come sarò per quell'esile atleta della vita

l'olio che tempra i muscoli dei lottatori!

Cadrò in te, ambrosia vegetale,

prezioso grano sparso dal Seminatore eterno,

perchè dal nostro amore nasca la poesia

che come un raro fiore s'alzerà verso Dio!

Charles Baudelaire