UN NATALE DAL SAPORE AUTENTICO
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UN NATALE DAL SAPORE AUTENTICO

UN NATALE DAL SAPORE AUTENTICO

Dicembre è un mese speciale. E' il mese delle luci, del calore casalingo, di un the speziato, di un'avvolgente cioccolata calda. E' il mese che regala sorrisi a bambini e adulti, il mese delle musiche natalizie che si diffondono nelle strade, dei pacchetti, dei film spensierati da guardare insieme sul divano.
Lo è a prescindere dal proprio credo, tale è la magia di questo momento dell'anno.
E in questo periodo più che mai è necessario lasciarsi trasportare dal clima di festa e di gioia del Natale, per andare avanti con ottimismo e speranza e non lasciarsi prendere dalla malinconia o dalle preoccupazioni che, inevitabilmente, stanno investendo tutti noi in questo 2020.

Alessandra Pirola Baietta, wedding e event planner, è quasi un'autorità in materia di “spirito del Natale”, visto il suo amore per le decorazioni e l'atmosfera natalizia che ogni anno riesce a creare e a condividere con chi ama. Così, dopo aver visto le sue ultime creazioni, abbiamo deciso di intervistarla.

C&C: “Alessandra, raccontaci il tuo rapporto con il Natale.”

APB: “Fin da bambina ho sempre amato non solo il giorno di Natale, ma anche e soprattutto la sua attesa: l’atmosfera che si crea nelle città, nelle case e nei cuori; la predisposizione ad un periodo magico e unico.
Da diversi anni decoro la casa nei primi giorni di Novembre, perché poi le incombenze di lavoro legate al periodo non me lo permettono. Negli anni gli eventi e impegni professionali sono sempre stati numerosi; quest’anno, invece, alla decorazione anticipata di casa nostra ci hanno pensato i miei figli, Ludovico e Lamberto. Domenica 15 novembre si sono svegliati chiedendomi «mamma, mamma facciamo l’albero?»
Generalmente, io inizio dalle ghirlande e dagli altri addobbi, per poi terminare con l’albero…questa volta, invece, abbiamo iniziato proprio da Pino, il nostro abete natalizio.
Come sempre abbiamo iniziato a decorarlo con le lucine; i bambini con i fili hanno formato grossi gomitoli, che poi pian piano srotolavamo su ogni ramo. Per dare profondità io, di solito, parto dal fusto e procedo sulle punte.
Le lucine sono tante, le preferisco con luce calda, statiche senza alcun effetto, anche perché Pino rimane sempre acceso fino all’epifania. È bellissimo svegliarsi la notte e vedere questa meraviglia brillare ed illuminare la casa.
Le mie decorazioni natalizie variano ogni anno: ci sono le “palline storiche” di base, che non metto singole, bensì a gruppi, e poi gli addobbi “variabili”. Un anno ho usato ovunque fiocchi, un altro ho aggiunto alcuni rami di magnolia raccolti in giardino (l’effetto è stato super!), un altro ancora il tema è stato i giochi dei bambini… Quest’anno non ho acquistato nulla di nuovo.
Come decorazione aggiungo, poi, alle palle diversi elementi: ogni oggetto è il racconto di viaggi, di regali, un ricordo a cui sono legata. Infine, non mancano mai gli angioletti da appendere: i miei sono tutti regali di mia madre. E così, rigorosamente in pigiama, anche quest’anno Pino è stato addobbato, con le nostre canzoni di natalizie in sottofondo.”

C&C: “qual è il tuo simbolo del Natale?”

APB: “E’ l’unione di tanti elementi: il camino acceso, il profumo del cibo delizioso, i bambini in preda alla follia più gioiosa, la tavola imbandita e tutto ciò che è ad essa è collegato. Nella mia famiglia, fino all'anno scorso, non siamo mai stati in meno di 16 persone a festeggiare. Amo molto cucinare e, da quando sono mamma, il Natale lo festeggiamo a casa nostra; siamo una bellissima e numerosa famiglia unita! Sulla mia tavola non possono mancare i piatti della tradizione: i tortellini fatti nelle settimane precedenti e poi congelati, il cappone ruspante ripieno, i formaggi con le mostarde e le confetture, la frutta secca, i torroni e il panettone a fine pasto (da oltre trent’anni acquistato nella stessa pasticceria dove, da ragazzina, mi era stato concesso di passare giornate intere ad aiutare a confezionare i dolci in laboratorio).”

C&C: “Quali sono le decorazioni che non possono mai mancare?”

APB: "Le ghirlande! Io le sistemo sui camini e le appoggio sui mobili; per me sono una vera e propria passione. Intreccio tralci artificiali e abete vero, ci aggiungo pigne (rigorosamente raccolte in montagna) bacche, e piccole decorazioni a contrasto. Spesso, facendole con anticipo, mutano durante tutto il periodo e diventano ancora più belle e accoglienti.
Immancabili, poi, le candele, i profumi, le luci soffuse.
Decorano la mia casa anche vari personaggi: gli Schiaccianoci, Babbo Natale con le renne, i pupazzi di neve, gli orsi, le alci e i cavalli a dondolo. I pezzi migliori sono quelli presi nei mercatini: hanno un che di unico e chissà quanti altri Natali hanno vissuto prima di arrivare da me.”

C&C: “I tuoi consigli per una bella casa decorata, anche se lo spazio è poco?”

APB: “Sai bene che per lavoro sono abituata a gestire gli spazi. Partirei, quindi, dall’ingresso, cambiando lo zerbino e acquistandone uno dedicato da utilizzare solo durante questo periodo. Ce ne sono di bellissimi!
Sulla porta non può mancare la ghirlanda, da fare home made. Si possono acquistare basi vere, di abete, di muschio o di rami, si aggiungono le stecche di cannella raggruppandole in piccoli mazzetti da inserire nelle decorazioni. Come piccolo decoro naturale vale sempre la classica arancia infilata di chiodi di garofano, che sprigiona il profumo delle festività natalizie. Si può anche spruzzare d’oro qualche noce e poi unirla al tutto.
Consiglio di utilizzare i mobili già presenti in casa come supporto alle decorazioni, così da ottimizzare gli spazi. Le consolle sono perfette, così come le cassapanche, i tavolini o le madie. Su di essi, gli oggetti si raggruppano per tipologia - tutte le snowballs insieme, ad esempio – in modo da creare piccole nicchie tematiche, dove si inseriscono, infine, le candele.
Suggerisco, inoltre, di sostituire i cuscini presenti con quelli a tema natalizio: l’atmosfera si fa subito più calda e accogliente.”

C&C: “Elencaci i tuoi Best di stagione.”

APB: “Canzone: Winter Woderland di Tony Bennet
Libro: Il canto di Natale, di Charles Dickens
Palette: classica, bianco, rosso, oro.
Tessuto: tartan e velluto verdone
Dono: non l’oggetto in sé, ma la confezione. Spesso rifaccio a casa i pacchetti, ma non per farli meglio, anzi, (non sono così esperta), ma per farli come dico io. Per praticità nei negozi vengono utilizzati quei sacchetti in cellophane, che non amo, e che sostituisco con una carta da pacco disegnata dai miei figli o artigianale.
Dolce: panettone, ma con la crema di mascarpone!
Tradizione: la tombola, rigorosamente giocata con i premi della riffa.”

C&C: “Un'ultima riflessione su questo Natale 2020?”

APB: “Sarà indubbiamente un Natale diverso, ma non per questo meno sentito; dovrà essere confortante per tutti noi, ma se sapremo cogliere il vero spirito natalizio, quello che ognuno di noi ha dentro di sé, sarà comunque un bellissimo Santo Natale, da ricordare come tutti quelli precedenti.

Il mio Natale finisce la notte del 6 Gennaio, quando tolgo le decorazioni della tavola per fare spazio alla mia collezione di Befane.

Auguro a tutti che il vero spirito del Natale entri nei nostri cuori e doni serenità, gioia e un pizzico di magia.”



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Foto: cortesia del cellulare di Alessandra Pirola Baietta ;)