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8 VOLTE SI'...... E UNA VOLTA A SAN GALGANO

8 VOLTE SI

Eva e Matteo si conoscono, si innamorano e condividono una grande passione: la Grecia.

Qui, ogni anno da quando si sono messi insieme nel 2009, celebrano un “finto matrimonio”: tutte le estati Matteo si inginocchia, chiede ad Eva di sposarlo e davanti al mare i due si scambiano le loro promesse d’amore. Eva ricorda che uno dei “matrimoni” più belli era stato quello a Lipsi, dove la coppia aveva conosciuto due fidanzati che si erano prestati come testimoni e lei aveva indossato un velo trovato per caso.

Il “gioco” si ripete di anno in anno finché nel 2016 a Milos Matteo si inginocchia e tira fuori dalla tasca un anello vero. La proposta questa volta è concreta e Eva, rientrata a Milano con il suo affascinante fidanzato, si lancia nella preparazione del matrimonio. In una delle successive gite insieme, la coppia scopre in Toscana l’Abbazia cistercense di San Galgano. Realizzato tra il 1220 e il 1268, questo splendido edificio romanico a croce latina  inizia un lungo e lento processo di decadenza a partire dalla fine del 1300, declino che passa attraverso la vendita del suo tetto in piombo nel 1550 e termina con la sconsacrazione e all’abbandono definitivo nel 1789.

Restaurata e rivalorizzata, l’Abbazia è oggi meta di numerosi turisti, incuriositi dalla storia di San Galgano e della sua spada nella roccia, e teatro di grandi concerti estivi. Dal 2015, inoltre, nella ex-chiesa è possibile celebrare matrimoni civili. Quale posto migliore per il grande Sì, quello vero? Eva e Matteo fanno richiesta al Sindaco di Chiusdino, che si dice felice di celebrare il matrimonio di due italiani, dal momento che l’Abbazia viene scelta per lo più da stranieri come cornice per le loro nozze.

Eva si rende conto in breve che la parola d’ordine per il successo di quel giorno è “delegare”, vista la distanza con Milano e i numerosi impegni lavorativi. Grazie alla rete di amici e al suo carattere deciso, tutto si incastra alla perfezione.

La sposa fa una scelta ecologica e decide di non stampare le partecipazioni, ma opta per le creative proposte digitali di Paperless (www.paperlesspost.com).

Per i fiori si rivolge, invece, ad Alessandro Carli, che la coppia incontra a Piazza del Campo a Siena. Dopo essersi fatto spiegare dagli sposi che cosa abbiano in mente, Alessandro si presenta il giorno seguente con un piccolo tavolino che allestisce davanti ai loro occhi con fiori e candele. Ed è subito Sì!

E la cosa che più stuzzica la curiosità di tutti quando si parla di matrimonio? il vestito?? Per il suo gran giorno Eva sceglie un elegantissimo modello in pizzo di Atelier Emé dalla profonda scollatura sia sul décolleté che sulla schiena. Le damigelle indossano, invece, un abito color salvia di Susanna Cornet, che ha la particolarità di potersi allacciare in 24 modi differenti, così da sembrare un capo sempre diverso

Trucco e acconciatura sono affidati a Rainbow Hair Milano, che invia appositamente in Toscana un’incredibile squadra in grado di preparare splendidamente in poche ore la sposa e ben 60 invitate.

Come luogo del ricevimento viene scelto l’Agriturismo San Galgano, adiacente all’Abbazia e con l’indubbio vantaggio per gli invitati - tra cui sono presenti i due “testimoni” di Lipsi - di evitare grandi spostamenti. I gestori, Angela e Niko (un greco... quando si dice il destino!) predispongono per la cena un magnifico tavolo imperiale di 36 metri, collocato tra due casali. Ogni invitata trova ad attenderla sulla propria sedia una bomboniera speciale: un cappello Leontine Vintage appositamente creato per l’occasione.

La lunga tavolata viene illuminata da una cascata di luci allestita da Audio Visual di Siena. Proprio la luce è il tema del matrimonio e quindi ovunque è un tripudio di candele, lampadine e stelline scintillanti. Scintillanti sono anche le fiamme del camino, provvidenzialmente acceso da Niko quando gli invitati, a causa del freddo pungente, in tarda serata sono costretti a rifugiarsi all’interno dell’agriturismo. Qui whisky e cioccolato rinfrancano gli ospiti, che possono così nuovamente lanciarsi nei balli sulle note suonate dagli Shakers, band swing e rock’n’roll anni 50.

Non resta che da chiedersi dove sarà il loro prossimo pittoresco Sì.