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COLPO DI FULMINE

25 giugno 2015, al Tennis Club di Gallarate  è in programma una sfilata di costumi da bagno e Luisa, una delle organizzatrici, invita Gianluigi, suo consulente bancario. Il giovane accetta e, accompagnato da un collega, va alla serata dove immediatamente viene folgorato dai grandissimi occhi blu di Simona. La ragazza è a bordo piscina e si occupa delle riprese alle modelle, truccate e pettinate dal salone per cui lavora come receptionist.

Gianluigi la osserva ammirato per tutta la sera, ma non osa avvicinarla sia perché teme di disturbare, sia perché la crede fidanzata: in realtà Simona cammina sì appoggiata al braccio di un collega, ma semplicemente per non affondare coi tacchi nell’erba e non perché tra loro ci sia del tenero.

L’indomani Gianluigi, che non ha pensato ad altro tutta la notte, contatta Luisa per chiederle informazioni sulla donna che lo ha letteralmente stregato. Luisa, efficientissima, fa una ricerca e in breve gli fa sapere che l’ammaliante creatura si chiama Simona ed è single. Trovatala su Facebook, Gianluigi la contatta, ma lei all’inizio è molto diffidente. Non sia mai che questo bel tipo non si riveli un pericoloso maniaco. Dopo qualche giorno il nostro eroe che ormai si strugge per poterla rivedere, la invita ad un aperitivo; Simona tergiversa, da un lato vittima del timore testé accennato, dall’altro perché “in amor vince chi fugge”, come diceva il buon Torquato Tasso. La risposta si fa dunque attendere, ma Gianluigi, che non si scoraggia facilmente, chiede un permesso al lavoro e si presenta nel negozio di Simona “armato” della colazione: succo di frutta e brioche. Curiosità (delle clienti) e imbarazzo (di lei, ma anche un po’ di lui) iniziali cedono il posto all’incredula gratitudine per un gesto tanto dolce. E così qualche giorno dopo Simona invita Gianluigi ad un’altra colazione, che vista la durata di più di due ore, diventa praticamente un brunch. I due parlano a lungo e ormai Gianluigi è totalmente cotto (se già non lo era prima). Per tutta la settimana successiva si scambiano continui messaggi finché lei, al termine di una giornata storta, si lascia sfuggire un “vorrei scappare” che il nostro protagonista coglie al volo: prenota un hotel sul lago di Garda e la invita a preparare le valigie per fuggire davvero, da domenica mattina al lunedì, quando si deve svegliare alle 5.30 per rientrare in tempo a Milano, dove lo aspetta un amico con il quale deve partire per una settimana in Sardegna, vacanza in moto già programmata da tempo. Purtroppo per il suo compagno di viaggio, che si immaginava un giro all’insegna di feste sulla spiaggia e donne, Gianluigi passa il tempo a sospirare, scrivere e telefonare alla sua bella Simona, la quale gli propone un appuntamento per il giorno precedente alla sua partenza con le amiche per Palma de Mallorca.

Anche la vacanza di Simona, purtroppo per le sue compagne, è all’insegna del “mi pensi? ma quanto mi pensi? e ti manco?” e così, dopo dieci lunghi (per loro) giorni, i due finalmente si riabbracciano in aeroporto, dove Gianluigi la aspetta con la speranza (e, opportunamente, un borsone in auto) che lei gli chieda di fermarsi da lui. Dopo poco tempo i due decidono di convivere, incapaci di stare separati a lungo.

E si arriva, quindi, al 4 dicembre 2016, giorno in cui Gianluigi organizza un pranzo con gli amici con l’intenzione di fare a Simona la grande proposta. Si accorda con il ristorante perché in cucina scrivano “Mi vuoi sposare?” sul dolce di Simona e quando questo arriva e lei si rende conto del messaggio che reca e si gira il suo innamorato è inginocchiato accanto a lei e le ripete la domanda. Tutti lo incitano ad alzare la voce e così Gianluigi urla “Mi vuoi sposare?”. E altrettanto sonora è la risposta: “Sì!!!!”.

 

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