WEDDING BREAKFAST ZANKYOU
loading...

WEDDING BREAKFAST ZANKYOU

WEDDING BREAKFAST ZANKYOU

Sostengo da tempo che il nostro sia il lavoro più bello del mondo e lo scorso 24 maggio ne ho avuto ulteriore conferma partecipando al “Wedding Breakfast” organizzato a Stresa da Zankyou in colllaborazione con la wedding planner Elena Renzi, il direttore vendite e marketing di Villa Aminta Ivan Quaglia e con il patrocinio di Elle Spose.

Forse qualcuno potrebbe chiedersi il perché di questo mio entusiasmo e mi appresto quindi a soddisfare una simile legittima curiosità.

Cominciamo dalla location, l’incantevole Villa Aminta, hotel 5 stelle lusso del gruppo The Leading Hotels of the World. Osservando la ricercata raffinatezza degli ambienti è facile capire perché Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi abbiano scelto questa cornice e nessun’altra per  il loro fiabesco matrimonio o perché, nell’ormai lontano 1966, Liz Taylor e Richard Burton ne avessero fatto la meta per una appassionata fuga d’amore.

Un tripudio di ortensie in fiore, l’azzurro abbacinante del lago ai nostri piedi, una colazione deliziosa, un gazebo liberty impreziosito dalle sofisticate decorazioni floreali create dalle sapienti mani di Elisabetta Cardani, che con il suo gusto sicuro e raffinato, ha saputo amalgamare corolle e colori: cosa si poteva chiedere di meglio?

Al centro della sala e di tanta bellezza un abito da sposa floreale di Elisabetta Polignano i cui colori, in perfetta sintonia con il trucco scelto, conferivano alla modella una patina preraffaellita. Come giustamente sottolineato da Davide Brusita, il truccatore di Nee Makeup Milano, è fondamentale che venga instaurata questa armonia tra abito e trucco perché le potenzialità delle evocazioni artistiche non vadano perdute e perché l’effetto sia valorizzato al massimo. Il bouquet, sempre frutto della maestria di Elisabetta Cardano, era la nota finale di questa sapiente alchimia.

Nelle salette  facevano bella mostra di sé i dolci di Bella’s Bakery di Monza, dolci il cui aspetto era pari solo alla loro bontà, i fiori della Cardani dalle singolari policromie, i golosissimi confetti colorati di Antonio Maria Arbues ed i deliziosi cioccolatini di T’A Milano.

Tutte queste meraviglie non ci hanno comunque impedito di occuparci dell’argomento all’ordine del giorno, vale a dire il destination wedding e abbiamo dunque parlato delle immense potenzialità  del nostro Paese che vanta località incomparabili per paesaggi, arte, cultura, storia, ma che vede anche tali potenzialità assurdamente vanificate a causa della scarsa conoscenza dell’inglese da parte degli operatori del settore, dell’insipienza  di chi non sa prendere atto di usi e tradizioni diversi, dell’inadeguatezza di troppe strutture alberghiere, dei contratti lacunosi e spesso redatti  solo in Italiano. Si impone quindi la creazione di una stretta collaborazione tra tutti i fornitori di servizi ed in particolar modo tra weddig planner italiani e stranieri e già molti contatti sono stati presi in tal senso nel corso della mattinata.

Il vecchio adagio che recita “L’unione fa la forza” potrebbe non avere tutti i torti e forse i nostri sforzi congiunti ci aiuteranno a rendere realmente competitiva l’offerta italiana.

Al termine della tavola rotonda ricca di interessanti spunti e dopo le tradizionali foto di gruppo, ci siamo concessi l’aperitivo gentilmente offerto dalla direzione della Villa Aminta ed infine, accompagnati da due ciceroni di eccezione, l’attento marketing manager Ivan Quaglia ed il vulcanico direttore Fabio Vigitello, abbiamo visitato le cucine (e qui potrei spendere diverse parole a lode dello Chef e dei suoi favolosi fiori di sambuco in pastella) ed alcune principesche suite dell’hotel.

Chicca finale  è stata la borsa con i graditissimi cadeaux offerti dai partner dell’evento:

Grazie Stresa, grazie Zankyou!