SIMONE MARULLI
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SIMONE MARULLI

SIMONE MARULLI

Simone Marulli

 

Il Gattopardo, capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa da cui è tratto il leggendario film di Luchino Visconti, è la fonte di ispirazione della nuova collezione sposa, la Chapter#five, di Simone Marulli, giovane e talentuoso stilista bresciano che, in pochi anni, si è imposto nel panorama della moda italiano e internazionale.

Recentemente chiamato a rappresentare l’Italia per la sezione “New Talents” alla Barcelona Bridal Fashion Week 2018, Simone ha iniziato la propria carriera classificandosi per due anni consecutivi al secondo e primo posto del concorso nazionale RMI Riccione Moda Italia e ottenendo in premio nel 2000 una borsa di studio e uno stage presso la Maison Alviero Martini e nel 2001 un corso master alla Kingston University di Londra offerto dal maglificio Miss Deanna-Armani. Da quel momento le soddisfazioni che si susseguono sono molte: la selezione come finalista del concorso Limoni Freshion durante la Milano Fashion
Week a settembre del 2002, la nomina a rappresentante dell’Italia nella prima edizione del concorso N.U.D.E. indetto dalla Camera Nazionale della Moda Italiana nel 2005, la presentazione della propria collezione a Parigi al Palazzo di Vetro sede dell’Unesco nel 2009 e la partecipazione, in Italia e all’estero a numerose “fashion week”, fiere, red carpet e trasmissioni televisive in qualità di giovane promessa della moda italiana.

Dopo Madama Butterfly e Frida, muse delle collezioni precedenti, ora sono le immagini della splendida Claudia Cardinale che danza con Burt Lancaster (Angelica e il Principe Fabrizio) ne Il Gattopardo a ispirare lo stilista, che vuole così omaggiare l’Italia e la Sicilia. I 13 abiti della collezione (13 è il suo numero fortunato, precisa) sono la perfetta unione di tradizione e innovazione, così come i due protagonisti del romanzo e del film rappresentano la modernità (la nuova borghesia) contrapposta al vecchio regime (l’aristocrazia). La ricerca di Simone Marulli parte dalle proprie origini, dalla sicurezza che il passato può dare, ma prosegue impavido verso il futuro, verso nuovi accostamenti di materiali e linee: troviamo così tessuti classici, quali il raso di seta, il mikado e lo chiffon, che prendono vita grazie a tagli decisi, moderni e asimmetrici e a lavorazioni che creano volumi estremi ed originali. Il tulle disegnato
dallo stilista e ricamato rappresenta sensuali rami di orchidee e riporta alle romantiche atmosfere del film, con i suoi eleganti palazzi decorati di affreschi e arazzi.

Oro, pizzo, tessuto moiré, tutto contribuisce a creare una sposa estremamente romantica, elegante ma non scontata, grazie a forme originali come quelle dell’abito a redingote o alle maniche scultura che possono essere staccate per permettere un cambio di look durante il ricevimento. L’unicità e l’originalità sono due caratteristiche a cui Simone Marulli tiene molto: ama, infatti, definire la sua sposa “unconventional”, una donna, cioè, fuori dagli schemi, forte e decisa, che osa mettersi in mostra senza mai
perdere di vista l’eleganza e la femminilità. Una donna come tutte le muse che hanno ispirato le sue eclettiche creazioni.

“Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra.”

(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

Visita il sito di Simone Marulli 

http://www.simonemarulli.com/