MONIA RE
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MONIA RE

MONIA RE

Monia Re

Sorriso contagioso e sguardo determinato. Classe e caparbietà. Cuore e meticolosità. Cortesia e schiettezza. Queste le impressioni, le sfaccettature che ho letto nella figura di Monia Re durante il nostro primo incontro. Tutte poi confermate nelle nostre lunghe chiacchierate successive e nell’intervista per questo articolo.

Monia è la prima wedding planner certificata in Italia; la sua storia è iniziata nel 2006 quando, desiderosa di un cambiamento professionale, ha deciso - con l’audacia che la contraddistingue - di abbandonare il mondo dell’arredamento di interni e di lanciarsi a capofitto in una nuova avventura. Dopo aver visto una trasmissione in cui si parlava di una figura professionale pressoché sconosciuta all’epoca in Italia, la wedding planner, Monia decide che quella probabilmente è la sua strada, viste le due anime che convivono in lei: quella dell’organizzatrice - attenta, scrupolosa, precisa - e quella della creativa.

Consapevole di aver bisogno di stimoli sempre nuovi nel lavoro - “non mi stufo delle persone e dei sentimenti, ma della routine lavorativa sì” - Monia vede nell’organizzazione di matrimoni quello che cerca: una professione stimolante, ricca di possibilità di sperimentare, di ricercare e di inventare sempre qualcosa di nuovo. Inizia così la sua gavetta fuori dalla provincia di Cuneo, dove risiede, perchè si rende conto che lì, in quel momento, manca la giusta mentalità per capire una figura come la sua. Parte da zero lavorando a Milano e, siccome la fortuna aiuta gli audaci, subito le si presenta una grande opportunità, che è al tempo stesso un’enorme sfida: organizzare il matrimonio di Amadeus in soli 12 giorni. Fortunatamente per lei Monia non si scoraggia facilmente e il suo perfezionismo porta il risultato sperato: il matrimonio è un successo.

Da allora la strada percorsa è tanta: allargando il suo team Monia crea la Kairos Events, torna sul suo territorio e inizia anche ad occuparsi di un fortunato blog, che in pochi anni vede coinvolte cinque persone che vi scrivono parlando di matrimoni, bellezza, bon ton e lifestyle.

“Nel 2009 era facile, non c’era la saturazione di blog che vediamo ora e l’importante era essere e farsi percepire autentici. Con il passare del tempo e il moltiplicarsi degli impegni ho poi deciso di chiuderlo, perché un blog simile ha bisogno di essere seguito costantemente e bene se non si vuole cadere nello scontato e nel banale. E se non ho il tempo per fare bene le cose, secondo i miei standard, preferisco rinunciare.”

Terminata l’esperienza del blog nel 2013, Monia continua invece la sua incredibile attività di scouting soprattutto nella sua terra: è fondamentale, ci dice, conoscere benissimo il territorio e aver voglia poi di ricercare le chicche nascoste e le specialità regionali, soprattutto se peculiari e poco note.

Gli sposi che si rivolgono a lei sono per metà locali e per metà stranieri, soprattutto Svizzeri. Si tratta di coppie interessate in particolar modo alle specialità del territorio. Bisogna pensare che in questo momento le Langhe sono molto popolari tra gli stranieri che, dopo averle visitate e avervi trascorso alcuni periodi di vacanza, decidono di acquistare case e terreni. I motivi di interesse sono essenzialmente legati all’enogastronomia, oltre che alla bellezza del territorio il quale, secondo Monia, andrebbe ulteriormente valorizzato e promosso dalle Istituzioni locali.

Lei di certo non si tira indietro, parla della sua regione con amore e con gli occhi che le brillano. “In Piemonte abbiamo il Barolo, il tartufo bianco d’Alba, la nocciola trilobata e il cioccolato. Gli stranieri, soprattutto, ci scelgono per il cibo e il vino, ma anche per le bellezze paesaggistiche di questa regione come la Langa, il Monferrato, il Roero e le montagne. Dalle Ville Sabaude ai castelli, dalle cantine agli chalet il ventaglio delle scelte  è decisamente ampio.“

Le possibilità di organizzare eventi originali e unici sono dunque svariate e Monia ce ne racconta alcune: si va dai tour con degustazione delle cantine (intrattenimento molto apprezzato dagli stranieri, da farsi il giorno successivo alle nozze) ai voli in mongolfiera; dai matrimoni tra i filari delle vigne, particolarmenti suggestivi in autunno, a quelli sulle piste da sci.

Filo conduttore ed obiettivo di ogni suo evento è l’appagamento dei cinque sensi. Bellezza, armonia, comfort, sapori e profumi, tutto deve essere orchestrato per stupire, conquistare e lasciare un ricordo indelebile negli sposi e nei loro invitati. Per raggiungere questo scopo Monia ricerca location particolari, che parlino di territorio, che raccontino storie e lì sfrutta al massimo tutto quello che esse hanno da offrire, evitando di introdurre elementi decorativi estranei. Tutto deve essere contestualizzato e rispettare la personalità della location, che deve essere a sua volta in accordo con quella degli sposi.

Le chiediamo di parlarci di alcuni dei posti più particolari in cui le è capitato di organizzare un matrimonio e ci nomina: le piste da sci, le cattedrali sottorranee delle Cantine Contrasto e il setificio di Caraglio, il più antico d’Europa. In quel posto così carico di storia Monia aveva previsto una visita guidata delle sale, condotta dall’architetto che si era occupato della loro ristrutturazione. Questo è uno dei modi che lei usa per far vivere appieno il luogo agli invitati e per creare in loro quei ricordi che li accompagneranno poi negli anni.

La sfida per lei sarà ora trovare una location ancora più particolare e stimolante.

Ma Monia Re ama le sfide e noi sappiamo che le vince.

Visita il sito di Monia Re

http://www.kairoseventi.it/